IRELAND IN 10 DAYS: ON THE ROAD AMONG WILD DONEGAL, LIGHTHOUSES ON THE OCEAN AND THE LIVING SOUL OF DUBLIN

Irlanda on the road: 10 days in wild Donegal, fari sull’oceano e Dublino autentica

Per noi l’Irlanda è sempre stata un richiamo silenzioso fatto di vento, ocean, cliffs and pubs full of music. Un posto dove torniamo ogni volta che abbiamo bisogno di rallentare.

Per questo abbiamo costruito il nostro itinerario di 10 giorni in Irlanda con un’idea semplice: meno correre, più vivere. E quando abbiamo bisogno di rallentare e vivere non possiamo che andare nel nostro posto del cuore: il Donegal, la parte più autentica e selvaggia dell’isola.

Giorno 1 – Dublino di notte, con gli occhi pieni di attesa

Atterriamo a Dublino tardi, quando la città è illuminata da luci calde e l’aria ha un profumo diverso, ci dirigiamo al Wynn’s Hotel, hotel scelto per questa notte, posiamo le valigie e ci infiliamo sotto le coperte con quella sensazione elettrica che arriva sempre prima di qualcosa di bello.
Il viaggio vero comincia domani.

Giorno 2 – Verso il Donegal, dove ci sentiamo a casa

Colazione rapida e autobus verso Letterkenny.
Fuori dal finestrino l’Irlanda cambia lentamente: meno traffico, più verde, più silenzio.

Quando scendiamo, c’è già Claudio ad aspettarci. Non solo l’host del Dream Lodge B&B, ma ormai un amico, uno di quegli amici che ti accoglie con un abbraccio. Con lui raggiungiamo Maghery, affacciata sull’Atlantico e qui rivediamo anche la cara Laura che ci aspetta come sempre a braccia aperte. E ancora una volta quando arriviamo qui come per magia accade sempre la stessa cosa: il respiro si fa più lento e sappiamo già che saranno giorni emozionanti e unici.

Il faro di Fanad Head, uno dei fari più belli del mondo, si trova all'interno della Gaeltacht del Donegal nella selvaggia penisola di Fanad, Ireland
Fanad Head lighthouse, County Donegal
Il Mussenden Temple in inglese è un piccolo monumento a pianta circolare situato nella tenuta di Downhill, nella contea nordirlandese di Londonderry
Mussenden Temple, Northern Ireland

Donegal: quattro giorni nel cuore più selvaggio d’Irlanda

Il Donegal non è l’Irlanda da copertina patinata, è vento forte, strade strette, oceano atlantico e natura che detta i ritmi e le regole. Ed è per questo che è sempre il nostro posto del cuore.

Cosi come avevamo fatto durante il viaggio di nozze (QUI l’articolo dell’itinerario della nostra luna di miele), decidiamo di viverlo in maniera autentica ma con la voglia di imparare sempre di più su questa meravigliosa terra e, quindi, eccoci qui a fare ancora tutte le nostre escursioni insieme a Claudio.

Claudio, non è solo qualcuno che guida, è qualcuno che ti racconta le storie del posto, ti porta negli angoli meno turistici, ti fa vedere “il suo” Donegal, il Donegal vero. E’ come esplorare la zona con un amico del posto, e fidatevi che questo cambia completamente il viaggio.

Giorno 3 – Scogliere e fari: il primo assaggio di libertà

La mattina partiamo insieme a Claudio, chiacchierando in macchina come vecchi amici.

La prima tappa è Horn Head. Il vento quasi ci spinge indietro, le scogliere crollano nell’Atlantico e restiamo in silenzio a guardare quell’infinito blu, sono quei panorami che ti rimettono al tuo posto nel mondo.

Proseguiamo verso Dunfanaghy, poi il magnifico Fanad Head Lighthouse, bianco e solitario contro il cielo. Qui decidiamo di effettuare anche la visita guidata al faro, ve la consigliamo è molto coinvolgente. Proseguendo arriviamo a Ballymastocker Beach, la spiaggia è praticamente deserta. Ci togliamo le scarpe e camminiamo sulla spiaggia fresca ridendo senza motivo.

Tornando verso Maghery, Claudio ci porta a Doe Castle, fermo lì da secoli a specchiarsi nell’acqua, e anche qui restiamo a bocca aperta. Intanto il sole cala piano, e in macchina sorridiamo e capiamo che non vorremo essere da nessun’altra parte.

Giorno 4 – Giant’s Causeway e il ponte sospeso sull’oceano

Si parte presto, direzione Irlanda del Nord, si va alle Giant’s Causeway, qui sembra di camminare dentro una leggenda: colonne di pietra perfette, nate dal fuoco e dal mare. Claudio ci racconta miti e storie locali mentre saltiamo da una roccia all’altra. Dopo la mattinata dedicata alle Giant’s Causeway, eccoci arrivare nel primo pomeriggio al Carrick-a-Rede Rope Bridge, un ponte di corda sospeso che oscilla sopra l’oceano. Spoiler questo ponte lo attraversano solo Noemi e Claudio, Marco preferisce aspettarli sulla terraferma 😊

Prima di tornare, facciamo una sosta al Mussenden Temple. Qui regna il silenzio più profondo, troviamo vento forte, panorama infinito e quella sensazione di pace che solo l’Irlanda più vera ti sa dare (un posto davvero magico e introspettivo, pensate che era la biblioteca che un vescovo si è fatto costruire vista oceano! Non perdetevela se passate di qui).

Giorno 5 – L’Irlanda lenta, quella che ti entra dentro

Ed ecco all’ultima giornata in Donegal, e questa giornata diventa pura poesia. La nostra prima tappa è una chicca nascosta: Assaranca Waterfall, cascata immersa nel verde che ti toglie il respiro e ti fa sognare. A poca distanza da qui troviamo la meravigliosa spiaggia di Maghera Beach, una spiaggia di una bellezza selvaggia e vediamo un mare con colori caraibici. Dopo una bella passeggiata in spiaggia, la fame inizia a farci sentire e Claudio decide di portarci a pranzo al Glencolmcille Folk Village, qui il tempo sembra davvero essersi fermato. Mangiamo una zuppa calda, di quelle semplici per riscaldarsi dopo il vento della mattina (opinione personalissima di Noemi, amante delle zuppe, questa è decisamente la migliore soup of the day di tutta l’Irlanda 😉) .

Nel pomeriggio facciamo un salto ad An Porte qui il paesaggio lascia senza parole, colori accesi e quel profumo di natura incontaminata che solo in certi angoli del mondo puoi sentire. Proseguiamo poi in macchina per andare a vedere l’antico e misterioso il Kilclooney Dolmen. Sulla strada di ritorno ci fermiamo a Portnoo e anche qui i colori regalano emozioni da cartolina. E’ il momento di ritornare verso il B&B ma prima c’è sempre tempo per fermarsi a vedere Crohy Head Sea Arch, ci sediamo davanti all’oceano e senza parlare capiamo che il Donegal non si visita semplicemente ma si “sente” nel cuore.

La sera festeggiamo il nostro anniversario di nozze, scegliendo di restare a cenare nel B&B: Claudio e Laura ci preparano una montagna di ostriche gratinate e tante altre prelibatezze di pesce. È stata una serata ricca di risate e racconti, insomma, come essere a casa.

Giorno 6 – Ritorno a Dublino, con un po’ di malinconia

Salutare Maghery ogni volta è difficile: abbracci, promesse di rivedersi presto, Claudio ci accompagna a Letterkenny, dove ci aspetta l’autobus per Dublino.

La sera cambiamo completamente atmosfera con una Celtic Night: musica tradizionale, balli, noisy pubs (se vuoi conoscere altre esperienze da vivere in Irlanda leggi il nostro articolo dedicato QUI). Dopo la natura selvaggia del Donegal, la città ci travolge di energia.

Dublino e dintorni con lentezza

Giorno 7 – Belfast in giornata

Decidiamo di fare una gita fuoriporta: autobus diretto a Belfast (circa 2 ore di viaggio, davvero molto comodo).

Murales, cantieri navali, storia intensa: Belfast ci sorprende con il suo carattere forte e autentico.
Complice una splendida giornata di sole, è stato bellissimo passeggiare per la città, molto diversa rispetto a Dublino ma comunque affascinante.

Giorno 8 – Malahide e Skerries

Ci svegliamo con calma e dopo una bella colazione decidiamo di fare un’altra gita fuori porta, direzione Malahide, posto dove amiamo tornare sempre quando siamo a Dublino.

Qui ci dedichiamo a passeggiate lente, bere un the caldo e poi decidiamo di andare a visitare il Malahide Castel, molto affascinante. Malahide è una cittadina romantica e lontana dal caos della capitale irlandese, tra l’altro facilmente raggiungibile in autobus in circa 45 minuti dal centro di Dublino. Dopo pranzo decidiamo di prendere il treno e andiamo a visitare anche il villaggio di Skerries, altra perla della costa est irlandese. Con il treno sono solo circa 15 minuti da Malahide. Qui facciamo una bella passeggiata, prima a vedere i mulini, e poi verso il piccolo porticciolo dove visto il bel tempo che ci accompagna, mangiamo il famoso gelato “99”.

Giorni 9 e 10 – Perdersi a Dublino

Gli ultimi giorni non li pianifichiamo mai, camminiamo senza meta, entriamo nei pub attirati dalla musica, osserviamo la vita scorrere dalle finestre.

Perdiamo letteralmente il senso del tempo, ed è esattamente così che vogliamo salutare l’Irlanda.

Il nostro consiglio per visitare il Donegal

Se state pensando a cosa vedere in Donegal, il consiglio più grande che possiamo darvi è questo:
la prima volta fatelo con qualcuno del posto.

Avere accanto una persona come Claudio, che conosce ogni strada, storia e scorciatoia, ha trasformato il nostro viaggio in qualcosa di molto più profondo di una semplice vacanza.

Meno turismo, più connessione con la natura e i paesaggi.

Ed è questo, forse, il vero segreto dell’Ireland.

Assaranca waterfall è situata vicino ad Ardara nel Donegal
Assaranca Waterfall, County Donegal
Il Dolmen di Kilclooney è un monumento neolitico risalente al periodo tra il 4000 e il 3000 a. C. , situato tra Ardara e Portnoo nella contea di Donegal
Kilclooney Dolmen, County Donegal

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